Cudonia circinans (Persoon ex Fries) Fries

Non commestibile
sindrome giromitrica


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Microscopia
Spore da cilindriche a filiformi, leggermente arcuate, 30-50 x (1.5) 2-2.5 micron, settate.
Aschi inopercolati, inamiloidi, ottosporici, con spore disposte parallelamente tra loro.
Parafisi cilindriche con apice ricurvo.

Specie simili o confondibili
Cudonia confusa Bresadola

Diagnosi originale di Cudonia confusa

Cudonia circinans (Persoon ex Fries) Fries
in: Summa veg. Scand., Section Post. (Stockholm): 348 (1849)
Sinonimi
Leotia circinans Persoon
Tassonomia
Divisione Ascomycota
Sottodivisione Pezizomycotina
Classe Leotiomycetes
Ordine Rhytismatales
Famiglia Cudoniaceae

Note tassonomiche
Il Genere Cudonia è sempre stato ascritto all’eterogenea Famiglia Geoglossaceae, sebbene fu poi trasferito sensu Korf (1973) nella Famiglia Leotiaceae.
Dal 1996 ad oggi, grazie a studi sulla filogenesi di questo gruppo di ascomiceti, si è potuto appurare come Cudonia e Spathularia siano filogeneticamente legate tra loro e la Famiglia Rhytismataceae (100% di bootstrap) e che quindi non possano essere incluse né nella Famiglia Geoglossaceae né in Leotiaceae.
Cannon nel 2001 descrive la nuova famiglia Cudoniaceae (comprendente i Generi Cudonia e Spathularia) ponendola nell’ordine Helotiales, che però per i motivi sopraesposti, viene oggi definitivamente inclusa nell’Ordine Rhytismatales (Mycologia - Nov.Dic. 2006).

Etimologia
Dal latino "circinans" che significa tondeggiante. Chiaro riferimento alla forma del “cappello”.
Descrizione

Ascoma
Si presenta munito di stipite e cappello (= apotecio), quest’ultimo globoso appiattito, liscio, gibboso, largo fino a 2 cm di diametro, con orlo involuto e di colore ocraceo chiaro, giallo grigiastro, talvolta con sfumature rosate-lilacee.

Stipite
Lungo fino a 5 cm, cilindrico e frequentemente compresso verticalmente, rastremato verso l’apice; superficie finemente pruinosa. Colore variabile dal brunastro più o meno scuro al grigio con sfumature lilacee; nella parte alta è solitamente più chiaro e talvolta subconcolore all’apotecio.

Carne
Piuttosto elastica, di colore ocraceo. Senza alcuna proprietà organolettica degna di nota.

Habitat
Specie abbastanza frequente che fa la sua comparsa in estate-autunno tra la lettiera delle foreste di conifere di montagna. Cresce gregaria, talvolta in numerosi esemplari.

Commestibilità e tossicità
Da ritenersi non commestibile poiché assolutamente senza alcun valore alimentare.

Osservazioni
Si tratta di una specie che passa spesso inosservata per le dimensioni relativamente piccole e per l’habitat tra gli aghi ed il muschio. La determinazione macroscopica non appare comunque difficoltosa in quanto manifesta caratteristiche abbastanza semplici da inquadrare e che la distinguono dalle specie vicine.

Somiglianze e varietà
Sebbene le specie del Genere Cudonia descritte nel mondo siano circa una decina, sono solo due quelle segnalate in Italia ed Europa. Cudonia confusa Bresadola è praticamente sosia di C. circinans, e si discosta da quest’ultima solo per il colore uniforme dell’ascoma, che vede quindi imenio e stipite subconcolori tra loro. Per questa sola differenza, alcuni autori ritengono le due specie semplicemente delle semplici varietà.
Lo stesso habitus è condiviso dalla nostra specie per la consistenza gelatinosa della carne, per i differenti cromatismi e per un quadro microscopico decisamente differente che vede spore strettamente ellissoidali 20-27 x 5-6 micron, con 3-5 (7) setti.
Vibrissea truncorum (Alb. & Schwein. Ex Fries) Fries, diversamente da C. circinans è una specie lignicola di piccola taglia che fruttifica in zone molto umide o vicino a piccoli ruscelli; presenta un apotecio stipitato, con l’imenio giallo e lo stipite inizialmente bianco ma presto nerastro. Il quadro microscopico differisce principalmente per possedere aschi amiloidi e spore filiformi che superano i 200 micron di lunghezza.

Per ogni eventuale confronto si ritiene inoltre utile citare alcune delle specie di Cudonia riportate in letteratura:
Cudonia monticola Mains (=Pachycudonia monticola (Mains) S. Imai), specie americana, la più grossa del genere con i suoi 10 cm di altezza, fruttifica in primavera-estate e possiede apotecio rosato-cannella con stipite marrone grigiastro; microscopicamente si distingue per spore (15)18-24(28) x 2 micron, asettate o raramente con un setto.
Cudonia constrictospora Ito & Imai, è una specie descritta dal Giappone, molto vicina alla precedente ma con la caratteristica di avere le spore schiacciate a metà lunghezza (inde nomen).
Cudonia grisea Mains, altra specie americana, presenta un ascoma molto simile a C. circinans per grandezza, ma con un cappello grigio scuro, spore asettate o con un setto, 18-22 x 1.5-2 micron, e fruttifica tipicamente in primavera.
Cudonia lutea (Peck) Saccardo, è specie americana molto simile a C. confusa per l’uniformità del colore; si discosterebbe da quest’ultima per cromatismi più gialli e per spore decisamente più grandi che superano i 50 micron (fino ad 80).
Cudonia helvelloides Ito & Imai, specie giapponese, avrebbe cappello giallo vivo molto largo (da 2.5 fino a 7 cm) dall’aspetto helvelloide, e spore 45-60 x 2 micron.
Cudonia sichuanensis Wang, Binder & Hibbett, descritta nel 2002 dalla Cina, è l’unica specie del Genere che presenta ascomi capitati con il margine pileico non involuto ma dritto ed adeso allo stipite (ricorda un po’ Cordiceps capitata). L’imenio è giallo vivo e lo stipite biancastro. Microscopicamente presenta spore multiguttulate, non settate, strettamente claviformi con un polo arrotondato e l’altro acuto, lunghe 46-66 x 2.0-2.2 micron, e munite di un “cappuccio” gelatinoso nel polo arrotondato od in taluni casi in entrambi i poli.
Infine ci sono due specie di Lloyd, Cudonia convoluta e Cudonia orientalis, che sono da ritenersi taxa dubbi, poiché secondo la revisione dei typus effettuata da Mains (1940) esse potrebbero essere cospecifiche (o rappresentare semplicemente delle semplici forme) di alcune delle specie sopraccitate; Mains infatti afferma che le raccolte typus non presentano spore mature fuori dall’asco, né alcune delle caratteristiche che Lloyd aveva usato per differenziarle a livello specifico.

Curiosità
E’ curioso come spesso la morfologia non rispecchi quelli che sono i rapporti filogenetici tra i vari funghi. Nel nostro caso è interessante rimarcare come il Genere Cudonia sia vicinissimo al Genere Spathularia (sul campo morfologicamente differente) e non a Leotia, che al contrario è morfologicamente molto simile e confondibile.


Scheda realizzata da Matteo Carbone (Stinkhorn)
pagine web di Gianni Dose (Micogian)
- Foto 1 -
Cudonia circinans (Persoon ex Fries) Fries
bosco di abetaia, Paularo - Alpi carniche
Foto di Gianni Dose


- Foto 2 -
Cudonia circinans (Persoon ex Fries) Fries
bosco di abetaia, Paularo - Alpi carniche
Foto di Gianni Dose


- Foto 3 -
Cudonia circinans (Persoon ex Fries) Fries
bosco di abetaia, Paularo - Alpi carniche
Foto di Gianni Dose


- Foto 4 -
Cudonia circinans (Persoon ex Fries) Fries
Colcerver, frazione di Forno di Zoldo in provincia di Belluno
Foto di Mario Giliberto


- Foto 5 -
Cudonia circinans (Persoon ex Fries) Fries
Valle d'Aosta, agosto 2005
Foto di Matteo Carbone


- Foto 6 -
Cudonia circinans (Persoon ex Fries) Fries
Valle d'Aosta, agosto 2005
Foto di Matteo Carbone



Scheda di microscopia

Micro 1
Cudonia circinans (Persoon ex Fries) Fries
Tavola con le principali caratteristiche microscopiche
disegni di Gianni Dose


Micro 2
Cudonia circinans (Persoon ex Fries) Fries
aschi e spore
Foto di Gianni Dose


Micro 3
Cudonia circinans (Persoon ex Fries) Fries
asco
Foto di Mario Giliberto


Micro 4
Cudonia circinans (Persoon ex Fries) Fries
aschi e parafisi
Foto di Mario Giliberto



Specie simili o confondibili

Diagnosi originale di Cudonia confusa (Bresadola, Funghi tridentini)


Tavola originale di Cudonia confusa (Bresadola, Funghi tridentini)



ACTA FUNGORUM - Schede micologiche
by gianni dose