Wulfenia carinthiaca Jacq
Wulfenia
Proprietà non definite
- in Misc. ii. 62.t.8.f.1; Ic. Pl. Rar.i.1.t.2. (IK)
(sinonimi)
Scrophulariaceae
Wulfenia

Forma Biologica: H ros - Emicriptofite rosulate. Piante perennanti per mezzo di gemme poste a livello del terreno e con foglie disposte in rosetta basale.

Descrizione: Pianta perenne eretta, alta 20-40 cm; rizoma orizzontale bruno;
fusti fioriferi robusti, leggermente pelosi, nudi in alto prima dell'infiorescenza;
foglie basali in rosetta, grandi, spatolate, di forma obovata-arrotondata, a margine crenato, ristrette alla base in un corto picciolo, verde scure, più pallide inferiormente; foglie caulinari ridotte a squame alterne, di circa 1,5 cm;
infiorescenza racemosa, densa, di 8-15 cm, formata da fiori a corolla tubulosa zigomorfa a 5 lobi blu-violetta esternamente, azzurra chiara all'interno; calice di 7-10 mm a 5 lunghi lobi; 2 stami;
frutto a capsula fusiforme, lunga quanto il calice.

Tipo corologico: Illirica

Antesi: Giugno-agosto

Distribuzione in Italia: Esclusiva delle Alpi carniche presso il Passo italo-austriaco di Pramollo (Nassfeld)

Habitat: Pietraie subalpine e cespuglieti con sacche di terreno umido e ricco di humus, pascoli anche fortemente calpestati, da 1300 a 2000 m.

Note di Sistematica: Specie non confondibile, unica del suo Genere sulle Alpi. Rimane tuttora irrisolto il problema della sua distribuzione fitogeografica; in area alpina si trova, come detto, a Passo Pramollo, sia sul versante italiano che su quello austriaco (M. Auernig, M. Corona, Gartnerkofel); l'areale principale della specie, che tuttavia presenta rispetto alle Alpi alcune diversità morfologiche, si trova nel Montenegro, mentre altre entità del Genere sono presenti in territorio albanese, sulle montagne della Cilicia (Anatolia mediterranea) e sull'Himalaya. E' controverso che possa trattarsi di relitto glaciale, perché, pur nella limitatezza dell'areale locale, la pianta è comune e assai nota in Carinzia, dove è diventata un emblema.

Etimologia: Deve il suo nome al botanico WULFEN Francesco Saverio (Belgrado, Serbia 1728 - Klagenfurt, Carinzia 1805), che la scoprì nel 1779.
Professore a Gorizia, Vienna e Lubiana, Wulfen, autore di “La Flora Norica phanerogama”, raccolse piante in Friuli, in particolare nei dintorni di Gorizia, e nel Litorale.
Curiosità: Specie molto rara, che gode dunque di protezione assoluta.

Principali Fonti
Pignatti S. - Flora d'Italia - Edagricole
Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di) - An annotated checklist of the Italian vascular flora - Palombi Editori
A. Huxley - Fiori di montagna - S.A.I.E.
Scheda realizzata da Silvano Radivo
- Foto 1 -
Wulfenia carinthiaca Jacq.
P.so Pramollo (UD), q. 1600 m, giugno 2007
Foto di Gianni Dose

- Foto 2 -
Wulfenia carinthiaca Jacq.
P.so Pramollo (UD), q. 1600 m, giugno 2007
Foto di Gianni Dose

- Foto 3 -
Wulfenia carinthiaca Jacq.
l'infiorescenza
P.so Pramollo (UD), q. 1600 m, giugno 2007
Foto di Silvano Radivo

- Foto 4 -
Wulfenia carinthiaca Jacq.
P.so Pramollo (UD), q. 1600 m, giugno 2007
Foto di Gianni Dose

- Foto 5 -
Wulfenia carinthiaca Jacq.
P.so Pramollo (UD), q. 1600 m, giugno 2007
Foto di Gianni Dose

- Foto 6 -
Wulfenia carinthiaca Jacq.
P.so Pramollo (UD), q. 1600 m, giugno 2007
Foto di Gianni Dose
Wulfenia carinthiaca

ACTA PLANTARUM - Flora delle regioni italiane
by gianni dose