Otre a questo tipo fondamentale di organizzazione esistono altri tipi di struttura fogliare, così avremo:
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Foglie equifacciali o isolaterali come quelle in Artemisia e Atriplex che hanno il mesofillo con due strati periferici di parenchima a palizzata e il parenchima lacunoso posto tra questi, o in Lilium ed alcune graminacee che hanno il mesofillo non differenziato ed omogeneo, o infine in Eucalyptus dove il parenchima a palizzata occupa tutto il mesofillo.
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Foglie unifacciali, probabilmente derivate da una foglia ventrale che dopo essersi ripiegata su se stessa ha saldato i suoi margini, prendendo forma di una specie di tubo con la parte ventrale all’esterno ( Iris, cipolla).
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L’ambiente condiziona la struttura fogliare anche sulla stessa pianta (
anisofilia) così in alcune specie (
faggio) le foglie di luce esterne che formano la chioma, più esposte ai raggi solari e ai venti e quindi più facilmente soggette ad un disseccamento, avranno un ispessimento dell’epidermide e un incremento del parenchima a palizzata mentre il parenchima lacuoso si riduce, fenomeno che non si verifica nelle foglie d’ombra sottostanti, protette dagli agenti atmosferici, che si presentano flaccide, più chiare e spesso più espanse.
Altra difesa adottata per combattere la siccità dell’ambiente, senza rinunciare alla funzione fotosintetica fogliare è qualla adottata dalle piante a foglie carnose o succulente quali i
Sedum,
Sempervivum,
Crassula, dove il parenchima lacunoso viene parzialmente sostituito da un parenchima acquifero, costituito da grosse cellule ricche di mucillagini atte a trattenere notevoli quantità di acqua.
Un altro adattamento all’ambiente secco, adottato da alcune piante come i
pini, è l’affossamento degli stomi o come negli
oleandri la protezione degli stomi nelle cripte stomatiche, strategie atte a ostacolare una notevole circolazione d’aria, risultato che ottengono anche la
Calunna e
Loiseleuria ripiegando le foglie creando dei solchi simili alle cripte anzidette.
L’adattamento delle idrofite all’ambiente si manifesta con un assottigliamento delle cuticole e gli stomi che tendono a sporgere dalla superficie fogliare sono posti nelle piante gallegianti, nella pagine superiore (
Nimphaea). Nelle foglie sommerse completamente gli scambi gassosi avvengono direttamente per diffusione attraverso la superficie epidermica, nella quale la cuticola generalmente è assente.