Chiavi di determinazione del Genere Rosa L.
(da ADLER, 1994 - Exkursionsflora von Oesterreich: 427, con l' aggiunta dei primi 2 quesiti)

a cura di Franco Fenaroli

N. B.: la dott. Edda lattanzi considera più corretto sostituire la parola spine con aculei.
Inoltre la parola conorrodonte andrebbe sostituita con cinorrodio o cinorrodo.

Genere Rosa L.
0a
Infiorescenza a molti fiori. Stipole sfrangiate
R. multiflora
0b
Infiorescenza a 1 - 3 (5) fiori. Stipole non sfrangiate
1

Stilo concresciuto in una colonna distintamente sporgente dal cinorrodo (falso frutto delle rosacee)
2
Stilo per nulla o solo poco sporgente dal cinorrodo. Stigmi riuniti in una testolina semisferica
3

Colonna degli stili per lo più lunga come gli stami interni (il più delle volte più lunga); fiori per lo più singoli; corolla bianca; Sepali il più delle volte interi (talvolta i due esterni con 1 - 2 paia di lacinie filiformi); fusto sottile, da prostrato fino a strisciante o rampicante. Spine debolmente incurvate, le superiori quasi diritte; foglie glabre o pelose solo sulle nervature. Altezza: 0.3 - 2 m. Nanofanerofita legnosa. VI. Boschi, orli boschivi, radure, cespugli; dal piano collinare a quello montano
R. arvensis
Colonna degli stili lunga circa la metà degli stami; infiorescenza ricca in fiori; corolla bianca o rosa; sepali esterni con lacinie dentate ghiandolose; fusto eretto ramificato (ricoperto da rami). Spine fortemente incurvate, falciformi; foglie glabre sulla pagina superiore, lucide, sulla pagina inferiore grigio-verdi con peli fortemente piumosi; il disco che circonda lo stilo accresciuto a forma di cono. Altezza: 0 - 3 m. Nanofanerofita legnosa. VI - VII. Cespuglieti termofili e boschi asciutti; calcifila; dal piano collinare a quello montano
R. stylosa

Tutti i sepali a margine intero, raramente con piccoli denti
4
Sepali esterni pennati

Foglioline glabre
5
Foglioline tomentose, per lo meno sulla pagina inferiore
8

Foglioline unidentate. Cinorrodonte sferico, glabro
6
Foglioline a dentatura doppia
7

Fusto e rami con spine di diversi tipi; cinorrodonte nero. Fusto e rami con spine aghiformi (aciculari) lunghe 3 - 10 mm, diritte e robuste e con spine setolose più corte e più tenere (non con spine curvate); corolla bianca, raramente rosa. Altezza: 0.2 - 1 m. Nanofanerofita legnosa. V - VI. Cespugli luminosi, caldo-asciutti, pendii soleggiati, pietrosi, semi-pianeggianti, orli di boschi (cespugli) di roverella; calcifila; dal piano collinare a quello montano (R. spinosissima)
R. pimpinellifolia
Fusto e rami con spine dello stesso tipo; cinorrodonte rosso-brunastro. Crescita robusta; spine ± isolate, da ± curvate fino a diritte; foglie e rami laterali soffusi di (vistosamente) porpora, spesso ricoperti da pruina grigio-azzurra; corolla rossa. Altezza: 1 - 3 m. Nanofanerofita legnosa. VI - VII. Margine di boschi, cespugli, luoghi semipianeggianti su mucchi di sassi in zone soleggiate; fascia montana (fino alla subalpina?) (R. rubrifolia, non R. glauca auct.!) [15]
R. glauca

Corolla gialla; cinorrodonte sferico. Spine alla base vistosamente molto decorrenti (che tendono verso il basso); foglie e fiori con odore di cimice. Altezza: 1 - 4 m. Nanofanerofita legnosa. VI. Pianta ornamentale, talvolta inselvatichita (R. lutea) [8]
R. foetida
Corolla da rosa fino a rosso-porpora scuro luminoso; cinorrodonte da ovato a forma di bottiglia allungata raramente sferico. Spine diritte, poche, le superiori per lo più caduche; sepali dopo la fioritura vistosamente eretti, non caduchi dopo la maturazione del frutto; cinorrodonte ondeggiante per lo più con peli setolosi e con ghiandole stipitate, raramente glabro. Altezza: 0.5 - 2 m. Nanofanerofita legnosa. V - VII. Boschi di forra, megaforbie, arbusti nani; dalla fascia montana fino alla subalpina (R. alpina) [10]
R. pendulina

[4] Corolla gialla
R.foetida (Punto 7a)
Corolla da rosa fino a rosso scuro ( raramente bianca)
9

Giovani rami laterali, spine e pagina inferiore delle foglie fittamente pelosi; foglie spesse, raggrinzite. Tutti i rami laterali fittamente ricoperti con spine diritte di diverse lunghezze; corolla lunga 3 - 5 cm, rosso scuro, raramente bianca; cinorrodonte sferico, glabro, rosso, con diametro di 2 - 2.5 cm. Altezza: 1 - 2 m. Nanofanerofita legnosa. V - VI
R. rugosa
Giovani rami laterali e spine glabri, pagina inferiori delle foglie debolmente pelosa; foglie né spesse né raggrinzite

Peduncolo fiorale fittamente ricoperto da ghiandole stipitate; foglioline doppiamente dentate
R. pendulina (Punto 7b)
Peduncolo fiorale (quasi) glabro; foglioline unidentate. Spine ± fortemente ricurve, per lo più a coppie alla base della foglia; foglioline sulla pagina superiore verde azzurognole e con peli appressati, sulla pagina inferiore grige da pelose fino a fittamente pelose (feltrose); fiori singoli; corolla rosa; cinorrodonte sferico, glabro, rosso; rami laterali sottili, di colore rosso-brunastro brillante. Altezza: 1 - 1.5 (2)m. Nanofanerofita legnosa. V - VI. Arbusti riparii dei fiumi alpini e del Danubio; dalla fascia collinare fino alla montana (R. cinnamomea)
R. majalis

[3] Foglioline cuoiose-rigide1; corolla lunga (25) 30 - 45 mm; fusto e rami laterali ricoperti da spine di diversi tipi: spine piegate a forma di falce, lunghe 4 - 6 mm, inoltre spine aciculari, spine setolose e ghiandoloso-stipitate; fiori per lo più singoli raramente due - quattro, diametro 6 - 9 cm, fortemente odorosi, da rosso chiaro fino a porpora scuro; peduncolo fiorale lungo circa 3 cm fittamente ghiandoloso e setoloso. Altezza: 30 - 80 cm. Nanofanerofita legnosa. VI - VII. Margini di boschi termofili, scarpate asciutte, pascoli mesofili; dalla fascia collinare alla montana (R. austriaca, R. pumila) [19]
R.gallica
Foglioline non cuoioso - rigide; corolla lunga 8 - 25(30) mm

Foglioline glabre o quasi glabre su entrambi i lati, prive di ghiandole oppure con peli ghiandolosi molto radi
Foglioline per lo meno sulla pagina inferiore distintamente pelose e/o ghiandolose

Foglioline verde-bluastre soffuse di porpora; giovani rami laterali pruinosi
Foglioline verdi; giovani rami laterali non pruinosi

Asse del calice (ipanzio) e peduncolo fiorale fittamente ricoperti da ghiandole peduncolate. Spine piegate o quasi diritte, alla base bruscamente ingrossate; foglioline doppiamente dentate; corolla rosa pallido, che diventa più tardi biancheggiante; cinorrodonte da ovato fino a forma di bottiglia allungata, per lo più ghiandoloso-stipitato, raramente glabro. Altezza: 1 - 3 m. Nanofanerofita legnosa. VI - VII. Pendii ripidi, rupestri, soleggiati e ghiaioni, cespugli; fascia montana [17]
R. montana
Asse del calice (ipanzio) glabro; peduncolo fiorale raramente con rade ghiandole stipitate

Sepali larghi 2 - 3 mm; spine sottili, piegate o diritte, senza ingrossamenti alla base. Foglioline unidentate
R. glauca (Punto 6b)
Sepali larghi 3 - 5 mm; spine grosse, da regolarmente piegate a uncinate, per lo più con base ingrossata (specie del gruppo R. canina, sect. Caninae subsect. Caninae, "gruppo di R. canina" sensu Flora Europea.)

[13] Peduncolo fiorale glabro (specie del gruppo R. canina, sect. Caninae subsect. Caninae, "gruppo di R. canina" sensu Flora Europea)
Peduncolo fiorale con ghiandole peduncolate

Sepali dopo la fioritura eretti, permanenti a lungo
R. montana (Punto 14)
Sepali dopo la fioritura ripiegati all'indietro, caduchi

Foglioline leggermente cuoiose; spine per lo più diritte o leggermente piegate. Foglioline doppiamente seghettate, sulla pagina inferiore con un reticolo di nervature vistosamente sporgenti; corolla dal diametro di 3 - 7 cm, da rosso chiaro fino a rosso scuro; cinorrodonte per lo più sferico, ricoperto da radi peli ghiandoloso-stipitati oppure glabro; stilo con peli piumosi. Altezza: 1 - 2 m. Nanofanerofita legnosa. VI - VII. Cespuglieti asciutti, margine di boschi, su macerie di sassi; dalla fascia collinare alla montana (R. marginata, R. trachyphylla)
R. jundzillii
Foglioline non cuoiose; spine per lo più piegate o uncinate (specie del gruppo R. canina, sect. Caninae subsect. Caninae, "gruppo di R. canina" sensu Flora Europea)

[12] Fusto e rami laterali ricoperti da spine di diverso tipo: spine lunghe 4 - 6 mm, piegate a forma di falce, inoltre spine aciculari, spine setolose e ghiandoloso-stipitate. Altezza: 30 - 80 cm. Corolla lunga (25) 30 - 45 mm
R. gallica (Punto 11)
Fusto e rami laterali per lo più con spine dello stesso tipo, raramente anche con spine aciculari, tuttavia sempre senza spine setolose e ghiandoloso-stipitate. Altezza: 100 - 300 cm. Corolla lunga 8 - 25 (30) mm

Foglioline sulla pagina inferiore ± fittamente ricoperte da peli vischiosi
Foglioline sulla pagina inferiore senza peli ghiandolosi o per lo più con peli ghiandolosi sulla nervatura principale

Foglioline sulla pagina inferiore senza o con pochi peli piumosi, con odore di sidro di mele (Gruppo di R. rubiginosa)
Foglioline sulla pagina inferiore fittamente pelose (quasi un feltro), con odore resinoso. Canale dello stilo largo (più di 1 mm di diametro), che è circondato da un sottile anello (Fig. 207a); spine diritte o debolmente piegate; (se ± fortemente piegate ---> Punto 39) (R. villosa aggr.)

Peduncolo fiorale e asse del calice (ipanzio) glabri
Peduncolo fiorale e asse del calice con ghiandole stipitate o ghiandoloso-piumose

Stilo glabro o appena peloso; canale dello stilo stretto (al massimo diametro di 1 mm), circondato da un anello largo (fig. 207b) calice dopo la fioritura ripiegato all’indietro, presto caduco; la maggior parte delle foglioline alla base restringentesi a forma di cuneo; cinorrodonte glabro. Altezza: 1 - 2 m. Nanofanerofita legnosa. VI. Associazioni di cespugli pionieri su prati magri e al margine di boschi e campi; dalla fascia collinare alla submontana (R. sepium) [26]
R. agrestis
Stilo con peli lanosi o fittamente arruffati; canale dello stilo largo (più di 1mm di diametro) che è circondato da un anello sottile (fig. 207a)

Calice dopo la fioritura piegato all'indietro e poi presto caduco; rami che oltre alle spine normali presentano spine aciculari e peli setoloso-ghiandolosi. Cinorrodonte glabro. Altezza: 0.5 - 1 m. Nanofanerofita legnosa. VI. Lungo sentieri e margini di vigneti; fascia collinare
R. caryophyllacea
Calice dopo la fioritura eretto, permanente fino alla maturazione del frutto; rami solo con spine. La maggior parte delle foglioline si assottigliano alla base a forma di cuneo; cinorrodonte glabro. Altezza: 1 - 2 m. Nanofanerofita legnosa. VI - VII. Pendii rocciosi soleggiati, spesso su mucchi sassosi; calcifila; dalla fascia collinare alla supramontana (R. graveolens)
R. elliptica

[22] Stilo ricoperto da peli lanosi o fittamente arruffati; canale dello stilo largo (più di 1mm di diametro), circondato da un anello sottile (fig. 207a). Foglioline alla base per lo più arrotondate; calice dopo la fioritura eretto, permanente fino alla maturazione del frutto; Cinorrodonte glabro o ghiandoloso. Altezza: 1 - 3 m. Nanofanerofita legnosa. VI - VII. Cespuglieti asciutti e luminosi, margine di boschi, prati asciutti; dalla fascia collinare alla supramontana (R. eglanteria)
R. rubiginosa
Stilo glabro o appena peloso; canale dello stilo sottile (al massimo 1 mm di diametro), circondato da un largo anello (fig. 207b)

Foglioline ristrette alla base a forma di cuneo
R. agrestis (Punto 23)
Foglioline arrotondate alla base. Calice, dopo la fioritura, piegato all'indietro, presto caduco; cinorrodonte glabro o ghiandoloso. Altezza: 1 - 3.5 m. Nanofanerofita legnosa. VI. Cespuglieti asciutti e luminosi, margine di boschi; dalla fascia collinare alla montana
R. micrantha

[21, 30] Calice dopo la fioritura ± eretto o ripiegato all'indietro e presto caduco. Foglioline da debolmente a fittamente pelose (peli feltrosi o piumosi); stilo peloso o glabro; peduncolo del frutto da (1) 2 - 3 volte lungo quanto il frutto. Altezza: 1 - 2 m. Nanofanerofita legnosa. VI - VII. Cespuglieti luminosi, margine di boschi; dalla fascia collinare alla supramontana
R. tomentosa
Calice dopo la fioritura eretto, permanente fino alla maturazione del frutto. Stilo con peli lanosi

Spine perfettamente diritte; stipole per lo più falciformi ripiegate all'indietro. Asse dei rami non pruinoso; calice non ingrossato alla base; petali ciliati; peduncolo fruttifero lungo quanto il frutto; corolla rosa. Altezza: 0.5 - 1.5 m. Nanofanerofita legnosa. VI - VII. Pendii sassosi soleggiati e asciutti; dalla fascia montana alla subalpina (R. pomifera, R. resinosa)
R. villosa
Spine leggermente incurvate; punta dei sepali per lo più eretta

Peduncolo fiorale 2 - 4 volte la lunghezza dell'asse del calice; corolla da rosa pallido fino a bianchiccia, spesso più corta del calice; foglioline irsute, per lo più ricoperte da peli debolmente feltrosi o lanosi; rami allargati e sottili con molte spine considerevolmente lunghe, spesso appaiate non allargantesi alla base. Altezza: 1 - 3 m. Nanofanerofita legnosa. VI - VII. Cespugli asciutti; dalla fascia collinare alla montana
R. scabriuscula
Peduncolo fiorale lungo al massimo quanto l'asse del calice; corolla per lo più di colore rosso cupo, spesso più lunga del calice; calice non ingrossato alla base; rami secondari per lo più pruinosi. Altezza: 0.5 - 2 m. Nanofanerofita legnosa. VI - VII. Cespugli asciutti su rupi, cornici rupestri, calcifila; dalla fascia collinare alla montana (R. omissa)
R. sherardii

[20] Spine diritte o debolmente piegate; foglioline sempre pelose, per lo più con peli fittamente feltrosi, con profumo di resina (Gruppo di R. villosa)
Spine per lo più piegate o uncinate; foglioline glabre o con peli lanosi; quando le foglioline (molto raramente) hanno peli feltrosi, allora le spine sono distintamente piegate o uncinate e l'asse del calice (ipanzio) è glabro; foglioline per lo più non odorose (specie del gruppo R. canina, sect. Caninae subsect. Caninae, "gruppo di R. canina" sensu Flora Europea)

[15, 16, 18, 30] Canale dello stilo largo (più di 1 mm di diametro) che è circondato da un disco sottile (fig. 207a). Stilo per lo più con peli lanosi (R. dumalis s.l. [R. caesia])
Canale dello stilo stretto (al massimo 1 mm di diametro), che è circondato da un disco largo (fig. 207b). Calice alla maturazione del frutto per lo più rivolto all'indietro, presto caduco (R. canina s.l.)

Foglie glabre. Foglioline per lo più grigio-blu e pruinose (R. vosagiaca aggr.)
Foglie pelose per lo meno sulla pagina inferiore. Calice alla maturazione del frutto per lo più diritto o patente, che permane a lungo (R. coriifolia aggr. = R. dumalis ssp. coriifolia)

Calice alla maturazione del frutto diritto; peduncolo del frutto lungo 2 - 20 mm, raramente più lungo del frutto. Rami laterali per lo più rossicci. Altezza: 1 - 2 m. Nanofanerofita legnosa. VI - VII. Margine e radure di boschi, cespugli, siepi; fascia montana (R. criifolia ssp. vosagiaca, R. afzeliana ssp. vosagiaca, R. glauca ssp. reuterii, R. dumalis ssp. dumalis)
R. vosagiaca
Calice alla maturazione del frutto patente o rivolto all'indietro; peduncolo del frutto lungo (10) 20 - 30 mm, spesso più lungo del frutto. Altezza: 1.5 - 2 m. Nanofanerofita legnosa. VI - VII. Margine e radure di boschi, cespugli, siepi; fascia montana.(R. coriifolia ssp. subcanina, R. afzeliana ssp. subcanina, R. glauca ssp. subcanina)
R. subcanina

Rami oltre che con spine piegate anche con spine aciculari diritte. Peduncolo fiorale lungo 5 - 10 mm, glabro o con ghiandole stipitate; foglioline verdi, non verde-bluastre o pruinose. Altezza: 1 - 2 m. Nanofanerofita legnosa. VI - VII. Pendii soleggiati, sassosi ed asciutti delle valli interne alpine asciutte (R. coriifolia ssp. rhaetica, R. afzeliana ssp. rhaetica)
R. rhaetica
Rami solo con spine piegate, senza spine aciculari diritte. Rami secondari per lo più verdi

Foglioline sulla pagina inferiore con peli da fortemente appressati a feltrosi. Foglie superiori fortemente sviluppate, più lunghe dei corti peduncoli fiorali (lunghi 2 - 15 mm) avvolgenti ± l'infiorescenza; foglioline un pò rigide, verdi-bluastre. Altezza: 1.5 - 2 m. Nanofanerofita legnosa. VI - VII. Margine di boschi, cespugli luminosi, siepi; fascia montana.(R. caesia, R. coriifolia ssp. coriifolia, R. afzeliana ssp. coriifolia, R. dumalis ssp. coriifolia ?)
R. coriifolia
Foglioline sulla pagina inferiore per lo più sparsamente pelose, per lo più verde erba non pruinose. Altezza: 1 - 2 m. Nanofanerofita legnosa. VI - VII. Margine di boschi, cespugli, siepi; dalla fascia montana alla subalpina.(R. coriifolia ssp. subcollina, R. afzeliana ssp. coriifolia)
R. subcollina

[31] Foglioline pelose per lo meno sulla pagina inferiore (R. corymbifera s. latiss.)
Foglioline glabre (R. canina aggr. = [s. str.])

Foglioline senza peli ghiandolosi sulla pagina inferiore (R. corymbifera aggr.)
Foglioline con peli ghiandolosi lungo le nervature della pagina inferiore (R. obtusifolia aggr.)

Peduncolo fiorale con peli ghiandolosi stipitati. Corolla da rosa chiaro a quasi bianca. Altezza: 1 - 2 m. Nanofanerofita legnosa. VI. Margine di boschi, cespugli, luoghi sassosi; dalla fascia collinare alla submontana (R. dumetorum ssp. desegliesei)
R. desegliesei
Peduncolo fiorale glabro. Altezza: 1 - 2 m. Nanofanerofita legnosa. VI. Margine di boschi, cespugli, luoghi sassosi; dalla fascia collinare alla subalpina (R. dumetorum, R. canina ssp. dumetorum)
R. corymbifera

Peduncolo fiorale con peli ghiandolosi stipitati; calice, sulla parte esterna, ghiandoloso. Cinorrodonte glabro o con numerosissimi peli ghiandolosi e stipitati. Altezza: 1 - 2 m. Nanofanerofita legnosa. VI. Cespuglieti luminosi, margine di boschi, siepi; calcifugo; dalla fascia collinare alla supramontana (R. obtusifolia ssp. abietina)
R. abietina
Peduncolo fiorale glabro; calice privo di peli ghiandolosi. Foglioline quasi tondeggianti. Altezza: 1 - 2 m. Nanofanerofita legnosa. V - VI. Margine di boschi, cespuglieti luminosi, luoghi petrosi, cumuli di sassi; dalla fascia collinare alla supramontana (R. obtusifolia ssp. obtusifolia, R. tomentella)
R. obtusifolia

[36] Peduncolo fiorale glabro
Peduncolo fiorale con peli ghiandolosi stipitati

Foglie prive di peli ghiandolosi. Rami secondari verdi; peduncolo del frutto lungo 10 - 20 mm, così lungo o più lungo del frutto; frutto glabro. Altezza: 1 - 3 m. Nanofanerofita legnosa. VI. Siepi, , cespugli, margine di boschi, pascoli coltivati, su cumuli di sassi; dalla fascia collinare alla montana (R. canina ssp. canina var. canina)
R. canina (s. str.)
Foglie con peli ghiandolosi per lo meno sul picciolo delle foglie, sui peduncoli fogliari e le nervature delle foglioline

Foglioline con denti con peli ghiandolosi sparsi. Altezza: 1 - 3 m. Nanofanerofita legnosa. VI. Siepi, cespugli, su cumuli di sassi al margine di vigneti; fascia collinare (R. canina var. scabrata, R. canina ssp. canina var. scabrata)
R. squarrosa
Foglioline con denti con peli ghiandolosi. Altezza: 1 - 3 m. Nanofanerofita legnosa. VI. Siepi, cespugli, cumuli sassosi; dalla fascia collinare alla montana (R. nitidula, R. canina ssp. canina var. blondeana) [43b]
R. blondeana

[40] Foglioline a margine unidentato, denti corti e larghi (circa tanto lunghi quanto larghi). Cinorrodonte spesso con peli ghiandolosi stipitati. Altezza: 1 - 3 m. Nanofanerofita legnosa. VI. Siepi e cespugli soleggiati, luoghi sassosi; dalla fascia collinare alla submontana (R. canina ssp. canina var. andegavensis)
R. andegavensis
Foglioline doppiamente dentate, denti lunghi, stretti ed appuntiti (più lunghi che larghi). Foglioline con ghiandole sul gambo e sui peduncoli secondari, sulle nervature e sui denti
R. blondeana (Punto 42)


Genere Rosa L.
La Sezione del frutto (cinorrodo) è assolutamente necessaria per il “gruppo di R. canina” sensu “Flora Europea”. La sezione del frutto immaturo consente di osservare se l’orifizio ha un diametro superiore o inferiore ad 1 mm ovvero se il disco si presenta con una sezione allargata oppure ristretta.

Franco Fenaroli


NOTE AGGIUNTIVE
alla chiave di determinazione del Genere Rosa L.
(settembre/ottobre 2007)
Qui di seguito vengono fornite alcune indicazioni concernenti la raccolta, in gran parte desunte da Flora d'Italia di PIGNATTI S., 1982.

Raccolta in campagna. Sono sufficienti rami fioriferi già sfioriti e forniti del cinorrodio maturo con presenza di sepali in almeno alcuni di essi. Se siamo in presenza di fiori aperti i petali, facilmente caduchi, vanno preparati a parte.
Informazioni utili per la determinazione. Su una scheda o foglio di carta (mai fidarsi troppo della memoria) conviene osservare con attenzione (necessita una lente di buona qualità da 10 ingr. minimo) i seguenti caratteri per poi allegarli al reperto d'erbario.
Pelosità. FORMA: A) glabro B) solo peli semplici C) solo peli ghiandolari D) peli semplici e peli ghiandolari.
DISPOSIZIONE: E) sulla faccia sup. delle foglie F) sulla faccia inf. G) sul nervo centrale H) sui denti delle foglioline I) sul rachide fogliare L) sul peduncolo fiorale.
Forma delle spine. Diritte (aciculari), uncinate, setolose (presentano ciuffi di peli alla sommità), ghiandoloso-stipitate. Sepali. Interi, laciniati, eretti, patenti nel "frutto" maturo e/o ripiegati verso il picciolo.
Petali. Colore e lunghezza. Nella maggior parte dei casi non strettamente necessario.
Frutto. Assolutamente fondamentale. Non viene sempre richiesto, ma è assolutamente necessario per il "gruppo di R. canina" sensu "Flora Europea". Sezionare longitudinalmente il frutto immaturo (vedi fig. 207 a + 207 b), con bisturi o con cutter affilato. Il disco tagliato (attenzione alla incolumità delle dita!!!) è la parte apicale del cinorrodio ed è ben rappresentato nel disegno in alto delle figure 207 a + 207 b. A questo punto si deve osservare se l'orifizio ha un diametro superiore o inferiore ad 1 mm (lente millimetrata!!! min. 6 x) ovvero se il disco si presenta con una sezione allargata oppure ristretta.

Nota Bene : la sezione dell'orifizio con diam. sup. ad 1 mm (soprattutto nel gruppo di Rosa canina L. sensu Flora Europea) non si presenta esattamente come nel disegno 207a. In realtà può assomigliare al disegno 207b, ma la sezione superiore ad 1 mm ha la priorità su una immagine che doveva essere necessariamente generica. Quando le misure "ballano" intorno al valore critico di 1 mm utilizzate anche le chiavi di Henker (2000): potrebbero essere molto utili (verrà pubblicata sul prossimo notiziario)
Altri caratteri da osservare con attenzione: se gli stili formano una sorta di cuscinetto più o meno arrotondato, se sono glabri o lanosi, se presentano una evidente colonna stilare. Prima di effettuare la sezione del disco si dovrebbe osservare la forma della parte apicale del cinorrodio. Può essere concavo, convesso oppure piano. Per fare questo con un ago vanno delicatamente tolti gli stili e gli stami eventualmente rimasti.
Ultimo consiglio: confrontate il risultato ottenuto attraverso queste chiavi con i disegni di Exkursionsflora (W. Rothmaler, 1988), laddove i taxa sono presenti. C'è una assoluta corrispondenza nei caratteri diacritici, segno di una comune "filosofia" nella interpretazione del concetto di specie del gen. Rosa nell'area posta a N delle Alpi.
Le chiavi di ADLER (1994), utilizzate anche dai floristi bergamaschi, sembra funzionino molto bene anche per le ns. due province e, per uniformità nel progetto che ci accomuna, hanno la priorità. In ogni caso sono preferibili ad altre (HENKER in HEGI, 2000 - PIGNATTI S., 1982 - Flore de la Suisse, 1994 etc. etc.).

Annotazioni finali: per una precisa scelta di tipo personale ho preferito presentare l'intero gen. Rosa L. presente in Austria in quanto tutte le specie trattate sono potenzialmente presenti anche sul ns. territorio. La conoscenza di questo genere per la provincia di Brescia si può, ad oggi, ritenere insoddisfacente. Pertanto questa mi è sembrata la scelta più logica.
Appare evidente che Rosa sp. pl. con distribuzione prevalente nell'Italia centro-meridionale sono pure potenzialmente presenti.
In questo caso se la chiave di ADLER, 1994 non risultasse convincente o ci portasse a specie che vivono in ambienti totalmente diversi da quello in cui abbiamo effettuato la ns. ricerca, rimane sempre valida la consultazione del genere trattato in PIGNATTI S. , 1982.
Al contrario gli amici bergamaschi hanno una profonda conoscenza del loro territorio, in questo suffragati dalla raccolta di parecchie centinaia di reperti già fatti esaminare alla specialista italiana del gen. Rosa, ovvero la Prof. Lattanzi (Università della Sapienza di Roma). Infatti hanno preferito creare una chiave ad hoc (sempre basandosi su ADLER, 1994) ed attenendosi alle specie rinvenute sul loro territorio provinciale fino al 2007.
Basandomi sulla mia limitata conoscenza delle specie da me erborizzate nei soli 2/3 mesi in cui mi sono dedicato con assiduità alla raccolta di rose, sui fogli d'erbario presenti in HbBS (parzialmente esaminati dalla specialista) e sulle presenze segnalate da altri AA. in passato cercherò di dare un quadro provvisorio di quanto sappiamo sul gen. Rosa L. per il Bresciano.
La tassonomia segue ADLER, 1994.
  • Rosa multiflora: frequentemente coltivata nei giardini ed aiuole; non mostra tendenza ad inselvatichire. Fino ad ora poco osservata, alcuni reperti in HbBS.
  • Rosa arvensis: è una delle rose più frequenti nel ns. territorio. Osservata e raccolta in abbondanza.
  • Rosa stylosa: da PIGNATTI S. (1982) incl. in Rosa canina L. sensu Bouleng.; da me mai osservata.
  • Rosa pimpinellifolia: non ci sono reperti in HbBS. Una sola osservazione in Alto Garda, ma da verificare.
  • Rosa glauca: non ci sono reperti in HbBS. N° 2 reperti in HbROV, al confine con prov. di Brescia. Poche le osservazioni in natura. Andrebbe ricercata e posta in erbario.
  • Rosa foetida: pianta ornamentale, talora inselvatichita. Non ci sono segnalazioni.
  • Rosa rugosa: non ci sono segnalazioni. Io l'ho raccolta sull'Altopiano di Cariadeghe nei pressi di un parcheggio. Sicuramente NON spontanea, presumo quivi inselvatichita.
  • Rosa pendulina: è una delle rose più comuni nella media ed alta montagna. Molti i reperti in HbBS.
  • Rosa majalis: una segnalazione per l'Alto Garda ed un reperto (N.B.: da controllare) in HbBS. Presente al N delle Alpi, da noi RR.
  • Rosa gallica: è una delle rose più facili da determinare, un discreto numero di segnalazioni per il Bresciano.
  • Rosa montana: poco segnalata nel Bresciano, molto di più nella bergamasca. Questo significa che da noi è sottostimata o poco osservata.
  • Rosa jundzillii: non ci sono segnalazioni né reperti per in bresciano.
  • Rosa agrestis: stranamente poco segnalata sia per le prov. di BG che di BS. Sottostimata, finora l'ho trovata presso Villanuova sul Clisi e presso Montichiari. Da ricercare, sicuramente presente altrove.
  • Rosa elliptica: nessuna segnalazione recente; solo Hb storici in Rodegher e Ugolini.
  • Rosa rubiginosa: 2 reperti d'Hb per la Bergamasca. Anticamente segnalata da ZERSI E. (1871).
  • Rosa micrantha: un solo reperto d'Hb per il Bresciano per i colli a N di Sabbio Chiese. Da ricercare.
  • Rosa tomentosa: nessun reperto d'Hb del Bresciano e n°3 per la prov. di BG. Da ricercare. E' possibile che sia stata talvolta confusa con la specie seguente.
  • Rosa villosa: numerose segnalazioni e reperti per prov. BG e BS.
  • Rosa scabriuscula: non fa parte della Flora d'Italia.
  • Rosa sherardii: non fa parte della Flora d'Italia.
  • Rosa vosagiaca : numerose le raccolte e segnalazioni in prov. di BG. Mancano dati e raccolte per il Bresciano. Per PIGNATTI S. (1982) rientra nel ciclo delle var. di Rosa dumalis, specie comune sulle Alpi e rilievi prealpini. Evidentemente da noi non conosciuta e sottostimata.
  • Rosa subcanina : attualmente sono note solamente 5 raccolte in prov. di BG. Io l'ho trovata ed erborizzata in prov. di BS alcune volte e non mi è sembrata rara da noi. Da ricercare ulteriormente.
  • Rosa rhaetica: nessuna segnalazione. PIGNATTI S. (1982) la sinonimizza con Rosa elliptica. Invece CONTI F. et al. (2005) la indicano come presente in Lombardia e Trentino-Alto Adige. Da ricercare.
  • Rosa coriifolia: solo segnalazioni antiche. Anche questa specie per PIGNATTI S. (1982) rientra nel ciclo di Rosa dumalis.
  • Rosa subcollina: un solo reperto in HbBG. Raccolta 2 volte, in ogni caso pare essere molto rara da noi.
  • Rosa desegliesei: per PIGNATTI S. (1982) rientra nel ciclo di Rosa canina s.l. e posta in sinonimia con la specie seguente. Non ci sono segnalazioni.
  • Rosa corimbyfera: ampiamente segnalata in prov. di BG, una sola osservazione per il Bresciano. Io l’ho trovata sovente sia in pianura che in collina. Confermata dalla specialista.
  • Rosa abietina: alcune raccolte nella bergamasca ed un solo reperto per la prov. di BS. Da noi, a mio parere, sottostimata e da ricercare specialmente nella fascia supramontana.
  • Rosa obtusifolia: molte segnalazioni per le due province. Abbastanza comune.
  • Rosa canina s. str.: probabilmente la più diffusa dalla pianura, alla colline e piano submontano.
  • Rosa squarrosa: ci sono molti reperti in HbBG. L'ho personalmente raccolta alcune volte e sembra essere più rara della specie seguente. La discriminazione fra le due specie non è semplice, ma con l'esperienza accumulata attraverso MOLTE raccolte si può ragionevolmente identificarle.
  • Rosa blondeana: direi che dopo Rosa canina s. str. è una delle specie più comuni da noi al piano ed in collina.
  • Rosa andegavensis: più rara delle precedenti (n° 4 raccolte in prov. di BG); personalmente non l'ho mai osservata. Da ricercare.


Ora seguirà un elenco di Rosa sp. che fanno parte della flora del Bresciano in quanto segnalate recentemente o in passato per il nostro territorio [queste specie non compaiono in ADLER (1994)].
  • Rosa banksiae: in Hb Arietti per i Ronchi di BS e Lago di Garda. Anche HbBS (F. Fenaroli), 2 raccolte sul Lago di Garda.
  • Rosa sempervirens: esclusiva della regione mediterranea, nelle leccete e boschi termofili . Molto simile a Rosa arvensis, ma con stili pubescenti anziché glabri. Cinorrodio subsferico anziché ovoide.Da ricercare nelle leccete del Garda; quivi segnalata nel 1978 da un botanofilo.

Alla fine di questa disamina mi auguro che questo piccolo contributo possa essere di stimolo alla ricerca per chi ha avuto la pazienza di leggerlo e sia servito ad approfondire la conoscenza di un genere assai complesso quanto è quello di Rosa sp.
A tutti un augurio di feconde ed interessanti passeggiate, a zonzo per la nostra bellissima provincia.

Fenaroli F., 2008 - Chiave di determinazione del gen. Rosa L. - Notiziario dell'Associazione Botanica Bresciana, N°1:18-32.

N.B.: testo aggiornato al 7 luglio 2008


ACTA PLANTARUM - Flora delle regioni italiane
by gianni dose